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Tra le molteplici alternative di mutuo ipotecario vi è il mutuo "a tasso fisso". In questo caso, l'ammontare di ciascuna rata da versare all'istituto finanziario rimane costante per la complessiva durata del finanziamento. Il calcolo di questo genere di mutui si compie sulla base di 2 parametri essenziali, ovvero il tasso IRS, tasso di mercato adottato per i mutui a tasso fisso, e lo spread stabilito dal mutuante. Per calcolare il tasso finale che verrà corrisposto alla banca si dimostra dunque indispensabile esaminare l'ammontare del tasso IRS, che è pubblicato ogni giorno dai giornali e dalle riviste finanziarie, in rapporto alla durata del mutuo prescelto (ad esempio, un tasso IRS a 5 anni differirà un tasso IRS riferito a un numero di anni maggiore), e addizionare a questo lo "spread" bancario volendo ricorrere ad un esempio pratico: nel caso particolare in cui si sia interessati ad un mutuo di durata pari a 20 anni, se si ipotizza che il tasso IRS a 20 anni in quel momento ammonti a 4, 00% e lo spread applicato dall'istituto erogante il mutuo ammonti a 1, 46%, il tasso finale da pagare sarà uguale al 4, 00% (tasso IRS) + 1, 46% (spread)= 5, 46% (tasso finale applicato). La scelta di un mutuo a tasso fisso comporta un grande vantaggio: il richiedente il finanziamento può conoscere fin da subito quello che sarà l'ammontare di ogni singola rata da corrispondere all'ente finanziatore e può pianificare in modo efficace le spese.